Sul fallimento della gioventù odierna si è parlato molto e a ragione, e non c’è da stupirsi. Tuttavia essendo un giovane anch’io le mie critiche non possono che essere imperfette. La vostra osservazione essendo invece esterna potrebbe essere oggettiva; ma io, modestamente, non nutro molte speranze in voi.
Ad ogni modo, ecco tre piccoli dialoghi di un qualsiasi (si fa per dire) ambiente universitario.
parte prima
studentessa 1: allora al tavolo arriva uno che io conoscevo di vista perchè è uno che ha fatto il dottorato a londra e insomma ne capisce.
studentessa 2: hm.
studentessa 1: questo mi si siede di fronte, mi guarda e mi dice, tipo: sento che vuoi esprimere la tua aggressività.
studentessa 2: hm.
studentessa 1: troppo figo.
parte seconda
studentessa 3: e com’è il corso di economia?
studentessa 4: mah, il prof che lo fa è di agraria.
studentessa 3: …
studentessa 4: secondo me non è afferrato in materia.
parte terza
professore: il testo in esame si chiama “conflitti e mediazione”
studente: conflitto?
professore: conf..
studente: flitti.
professore: sì. e mediazione.
studente: mediazioni?
professore: conflitt-i e mediazion-e.
studente: …
professore: …
studente: conflì..?
professore: …
cronopio



rischio linkiaggio!!!